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Associazione "Amici di Don Arturo"
«Ricordati che il Signore ha operato segni e prodigi» (Ne 9,8s)

L'Associazione si pone l'obiettivo di mantenere viva la memoria di don Arturo e di diffonderne l'insegnamento scaturito dalla dimensione spirituale e culturale della sua poliedrica attività.

La sua testimonianza, ancorata alla preghiera ed al contatto vivo con la Parola di Dio, si è attualizzata nell'annuncio del Vangelo come messaggio di speranza e come fede potente nella Resurrezione.

STATUTO
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ASSEMBLEA 2011
DOMANDA DI ADESIONE
BUSTA ASSOCIAZIONE

Prepariamoci al Decennale

Carissimi amici di don Arturo,

la nostra Associazione, in questi anni, ha promosso numerose iniziative culturali “per mantenere viva la memoria e diffondere l’insegnamento di don Arturo”.

Per una degna celebrazione della ricorrenza del decimo anniversario del suo ritorno alla casa del Padre stiamo pensando ad alcune iniziative che possano ravvivare, in ciascuno di noi, una responsabile consapevolezza associativa e suscitare una più ampia collaborazione al nuovo Consiglio che sarà eletto dall’Assemblea Ordinaria all’inizio del 2012.

Ringraziamo tutti coloro che hanno già provveduto al versamento della quota annuale ( 10 euro ordinario; 25 euro sostenitore); invitiamo a provvedervi chi ancora non lo avesse fatto.

Ringraziamo anche tutti coloro che hanno destinato alla nostra Associazione il “cinque per mille”, a sostegno delle attività promosse.

Poniamo le nostre iniziative sotto la celeste protezione di don Arturo.

Il Consiglio

Forlì, 24 giugno 2011

Auguriamo a tutti una serena estate accompagnati dalle parole di
don Arturo.

Sulle montagne: il riposo

Nel silenzio della montagna, nelle sue solitudini, nell’incanto delle sue vette, nel verde dei suoi prati e nella pace delle sue valli, troverai riposo.

***

«Gli Apostoli si radunarono intorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato.

Egli dice loro:

«Venite voi pure, in disparte, in un luogo solitario e riposatevi un poco».

Poiché erano molti quelli che venivano e andavano, sicché non avevano il tempo neppure di mangiare.

E partirono in barca verso un luogo solitario per starsene appartati». (Mc 6, 30-33)

***

Quanto significative sono queste ore di riposo che Gesù concede a Sé e ai suoi Apostoli, sottraendole all’urgen-

tissimo impegno della predicazione!

Ore di riposo nel contatto serenante con la natura, nelle acque tranquillanti del suo Lago, bello come un lembo di cielo posato sulla terra.

La cosa più urgente e più intelligente da farsi quando si è stanchi è riposare.

Aggiungere stanchezza a stanchezza, qualunque sia l’urgenza del lavoro che ti attende, significa infrangere le più elementari leggi della vita.

La stanchezza, infatti, ci rende tremendamente vulnerabili a tutte le malattie del corpo e dello spirito, a tutte le forme più nocive di ansietà: lo scoraggiamento, l’irascibilità, la paura…

«La vita – scrive Gratry – dovrebbe comporsi di lavoro e di riposo, come lo svolgersi del tempo su questa terra si compone di giorno e di notte».

La medicina e la psichiatria fanno del riposo e del rilassamento una terapia insostituibile per l’iperteso uomo di oggi. Iddio ne ha fatto un solenne comandamento!

Don Arturo Femicelli
(da “L’anima nostra… sulle montagne” Tip. Angelo Raffaelli – Forlì – 1965 - pag. 9 – 10)

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